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Ricerca e sviluppo


Cosa è il riporto ?

Il riporto è uno o più strati di materia di varia composizione chimica ( leghe metalliche e non, ossidi, carburi, ecc. ), depositati su un determinato particolare, di qualsiasi forma geometrica e materiale costruttivo, con lo scopo di fornire ad esso delle caratteristiche fisiche e meccaniche che il materiale base del particolare riportato non ha e che si vogliono conferirgli per risolvere le più svariate problematiche quali: ( usura, corrosione, isolamenti e conducibilità elettrica e termica, aumento del grip, ecc.)

Alcuni semplici esempi:
• Si deve aumentare la vita di organi meccanici sottoposti ad usura quali mescolatori, pale, coclee, macinatori, turbine, lame, rulli, pompe, ecc.

Si riveste il particolare in questione con Carburi di Tungsteno e cromo legati ad altri componenti ( cobalto, nichel, cromo, ecc.), stelliti 1-6-12, hastalloy c, inconel, nicraly, ecc, in base al tipo e ambiente di impiego. Tale rivestimento viene effettuato con un processo in forte espansione, l’ HVOF ( hight velocity oxigen fueel ). La caratteristica di questo processo è l’elevata velocità che conferisce alle particelle portate allo stato pastoso e proiettata sul particolare, ne consegue un riporto dotato di: un elevatissima forza di adesione ( oltre 12000 PSI ), un elevata durezza ( 1400 HV) e una bassissima porosità ( circa 1% ).
Anche questo processo ha il vantaggio di non deformare la geometria del particolare da trattare, quindi eseguibile a pezzo finito. Lo spessore massimo depositabile è influenzato da molti fattori (tipo di lega depositata, materiale base, geometria del particolare ecc.) Si può

• Si deve risolvere il problema di forte usura nelle zone di tenuta di un albero di trasmissione o pistoni.

Per risolvere tele problema si deve aumentare la durezza e resistenza all’usura nelle zone di tenuta.
Ma nello stesso tempo non si deve modificare le altre proprietà quali elasticità, tenacità e lavorabilità del materiale costruttivo. Uno potrebbe pensare di realizzare il particolare in ceramica o widia integrale, ma bisogna tenere conto di: come si lavora poi ? l’ estrema fragilità, è un problema? E quanto costa?.

Si realizza il particolare nel materiale base già in uso mantenendone tutte le caratteristiche di esso. Nelle zone di tenuta si deposita uno strato di ossido di cromo ( 1400 HV ) con il processo APS (air plasma spray) tale zona va rettificata alla quota e rugosità necessaria per il corretto funzionamento, in questo modo la vita del organo in questione aumenta.

• Si ha la necessità di isolare termicamente e elettricamente in determinato particolare o una zona di essa?Si deposita con il processo APS uno strato di ossido di alluminio che garantisce un isolamento elettrico pari a 1000V per decimo di spessore depositato.

Se invece si deve creare un barriera termica, sempre con il processo APS si riveste la zona interessata con una strato di nicraly e ossido di zirconio.

• Si potrebbe andare avanti con una miriade di esempi, ma quello che speriamo di avervi fatto comprendere è che, grazie a questi nuovi processi e alla grande varietà di materiali e leghe utilizzabili nei riporti, possiamo insieme risolvere molte problematiche legate ai vari cicli produttivi in qualsiasi settore essi siano.
Tali problematiche, nel futuro saranno sempre maggiori, perché le nuove tecnologie stanno sempre più esasperando: prestazioni, efficienza, qualità, durata e nello stesso tempo riducendo: dimensioni, pesi e tutte le forme di inquinamento ambientale date dagli impianti produttivi.
L’obbiettivo del riporto, e di conseguenza anche il nostro è fondamentalmente questo:

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